Salta al contenuto
Home / Cocktail / Storia dei cocktail
Enciclopedia del bartender

Storia dei cocktail: come sono nati i drink più famosi

Un percorso fra bar storici, bartender, città, mode e trasformazioni: dalle origini dello Spritz alla storia del Bloody Mary, dal primo Alexander alle versioni del Bahama Mama.

Storia, merceologia e tecnica

Conoscere un cocktail significa capire non soltanto le dosi, ma anche il distillato di base, il contesto in cui è nato, le modifiche avvenute nel tempo e il motivo per cui viene servito in un determinato bicchiere. Le origini di alcuni drink sono documentate; altre sono contese e vengono presentate con prudenza.

Primi anni del Novecento

Alexander

Una ricetta chiamata Alexander compare nel 1916 nel volume Recipes for Mixed Drinks di Hugo Ensslin. La versione iniziale utilizzava gin, crema di cacao e panna.

Leggi storia e ricetta
Anni Novanta

Apple Martini

L’Apple Martini, conosciuto anche come Appletini, appartiene alla stagione dei cocktail colorati e fruttati degli anni Novanta. La sua nascita viene comunemente collegata al locale Lola’s di West Hollywood nel 1996.

Leggi storia e ricetta
Fine anni Settanta

B-52

Il B-52 compare nella cultura dei cocktail stratificati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Una delle attribuzioni più citate lo collega al bartender Peter Fich e al Banff Springs Hotel in Alberta.

Leggi storia e ricetta
Anni Sessanta e Settanta

Bahama Mama

Il Bahama Mama è legato alla cultura turistica delle Bahamas e alla famiglia dei punch tropicali. Versioni del drink erano servite a Nassau e nei locali Trader Vic’s già nei primi anni Sessanta; le ricette iniziano a comparire diffusamente in stampa negli Stati Uniti negli anni Settanta.

Leggi storia e ricetta
Fine anni Quaranta

Bellini

Il Bellini fu creato da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta. Unisce purea di pesca bianca e vino spumante.

Leggi storia e ricetta
1949

Black Russian

Il Black Russian viene generalmente attribuito a Gustave Tops, bartender dell’Hotel Métropole di Bruxelles, che lo avrebbe preparato nel 1949 per l’ambasciatrice statunitense Perle Mesta.

Leggi storia e ricetta
Anni Venti e Trenta

Bloody Mary

La storia del Bloody Mary è contesa. Fernand Petiot dichiarò di aver combinato vodka e succo di pomodoro negli anni Venti all’Harry’s New York Bar di Parigi, mentre altre versioni collegano il drink a New York e a George Jessel.

Leggi storia e ricetta
Inizio Novecento

Caipirinha

La Caipirinha nasce in Brasile dall’incontro tra cachaça, lime e zucchero. Le sue origini precise non sono documentate, ma viene spesso collegata a preparazioni popolari e medicinali diffuse nello Stato di São Paulo all’inizio del Novecento.

Leggi storia e ricetta
Metà Novecento

Cape Codder

Vodka e succo di cranberry furono promossi negli Stati Uniti già a metà Novecento, anche attraverso campagne dei produttori di mirtillo rosso. Nomi precedenti come Red Devil o Harpoon compaiono prima della diffusione di Cape Codder.

Leggi storia e ricetta
Anni Ottanta e Novanta

Cosmopolitan

Il Cosmopolitan moderno emerge negli Stati Uniti tra gli anni Ottanta e Novanta. Diverse figure ne rivendicano la creazione; Cheryl Cook a Miami è fra i nomi più citati, mentre Dale DeGroff contribuì in modo decisivo alla sua diffusione a New York.

Leggi storia e ricetta
Fine Ottocento

Daiquiri

Il Daiquiri prende il nome da una località mineraria vicino a Santiago de Cuba. La creazione viene tradizionalmente attribuita all’ingegnere statunitense Jennings Cox intorno al 1898, anche se rum, lime e zucchero erano combinati nei Caraibi da molto prima.

Leggi storia e ricetta
Anni Ottanta

Espresso Martini

L’Espresso Martini fu creato a Londra dal bartender Dick Bradsell negli anni Ottanta. Il primo nome fu Vodka Espresso; la denominazione attuale si impose con la moda dei drink serviti nella coppetta Martini.

Leggi storia e ricetta
Ottocento

Gin Tonic

Il Gin Tonic deriva dall’uso del chinino contro la malaria nelle aree tropicali dell’Impero britannico. L’acqua tonica medicinale era molto più amara di quella moderna e veniva resa più gradevole con gin, zucchero e agrumi.

Leggi storia e ricetta
Anni Settanta

Long Island Iced Tea

La versione moderna è spesso attribuita a Robert “Rosebud” Butt, che dichiarò di averla creata nel 1972 all’Oak Beach Inn di Long Island durante una competizione. Esistono però testimonianze di miscele precedenti con nomi simili.

Leggi storia e ricetta
1944

Mai Tai

Victor “Trader Vic” Bergeron dichiarò di aver creato il Mai Tai nel 1944 nel suo locale di Oakland. Donn Beach sostenne invece che il drink derivasse da una sua preparazione precedente, alimentando una delle dispute più note della cultura tiki.

Leggi storia e ricetta
Seconda metà dell’Ottocento

Manhattan

Il Manhattan appare nei manuali e nei giornali statunitensi negli anni Ottanta dell’Ottocento. La leggenda che lo collega a un banchetto organizzato da Jennie Churchill al Manhattan Club non è sostenuta dalla cronologia.

Leggi storia e ricetta
Anni Trenta e Quaranta

Margarita

Numerosi bartender e locali in Messico e negli Stati Uniti rivendicano la nascita del Margarita tra gli anni Trenta e Quaranta. Nessuna attribuzione è stata dimostrata in modo definitivo.

Leggi storia e ricetta
Fine Ottocento e primo Novecento

Martini Dry

Il Martini Dry si sviluppa alla fine dell’Ottocento da drink a base di gin e vermouth, spesso collegati al Martinez. Le prime formule erano più dolci e ricche di vermouth rispetto allo stile moderno.

Leggi storia e ricetta
Tra Ottocento e Novecento

Mojito

Il Mojito è legato a Cuba e a una lunga tradizione di bevande con distillato di canna, lime, zucchero e menta. Il cosiddetto El Draque viene spesso indicato come antenato, ma il collegamento diretto non è documentato con certezza.

Leggi storia e ricetta
1941

Moscow Mule

Il Moscow Mule nacque nel 1941 negli Stati Uniti dall’incontro fra la vodka Smirnoff, la ginger beer del Cock ’n’ Bull e un’efficace strategia promozionale. John Martin e Jack Morgan sono i nomi maggiormente associati alla sua diffusione.

Leggi storia e ricetta
Intorno al 1919

Negroni

Secondo il racconto più diffuso, il conte Camillo Negroni chiese al bartender Fosco Scarselli del Caffè Casoni di rendere più forte il suo Americano sostituendo la soda con il gin.

Leggi storia e ricetta
Ottocento

Old Fashioned

Nella prima metà dell’Ottocento il cocktail era definito da distillato, zucchero, acqua e bitter. Quando comparvero ricette più elaborate, alcuni clienti iniziarono a chiedere un whiskey cocktail preparato “alla vecchia maniera”.

Leggi storia e ricetta
1954

Piña Colada

La versione più nota attribuisce la Piña Colada a Ramón “Monchito” Marrero, bartender del Caribe Hilton di San Juan, che l’avrebbe creata nel 1954. Il ristorante Barrachina sostiene una diversa creazione nel 1963.

Leggi storia e ricetta
Ottocento e Novecento

Spritz

Lo Spritz nasce durante la presenza asburgica nel Nord-Est italiano: i soldati e funzionari austriaci diluivano i vini locali con acqua, da cui il verbo tedesco spritzen, spruzzare.

Leggi storia e ricetta
Anni Trenta e Settanta

Tequila Sunrise

Una prima ricetta chiamata Tequila Sunrise viene collegata all’Arizona Biltmore negli anni Trenta e utilizzava tequila, lime, soda e crème de cassis.

Leggi storia e ricetta
Ottocento

Whiskey Sour

La famiglia dei sour combina distillato, agrume e zucchero. Una ricetta di Whiskey Sour appare nel 1862 in How to Mix Drinks di Jerry Thomas, anche se marinai e bevitori utilizzavano combinazioni simili da tempo.

Leggi storia e ricetta
Anni Sessanta

White Russian

Il White Russian nasce aggiungendo panna o crema al Black Russian. Ricette con questo nome compaiono in pubblicazioni statunitensi negli anni Sessanta.

Leggi storia e ricetta

Dalla storia alla pratica dietro il banco

La cultura del cocktail aiuta a raccontare e vendere meglio il drink, ma deve essere sostenuta da tecnica, dosaggio, velocità e servizio.

Conosci il formatore