Ingredienti
- 2 oz gin
- ¼ oz vermouth dry
Preparazione
Mescola nel mixing glass con ghiaccio e filtra nella coppetta fredda.
Guarnizione: Oliva o twist di limone.
Scheda professionale con dosi, bicchiere, tecnica e passaggi essenziali. Le ricette vanno sempre adattate al servizio, al ghiaccio e allo stile del locale.
Mescola nel mixing glass con ghiaccio e filtra nella coppetta fredda.
Guarnizione: Oliva o twist di limone.
Il Martini Dry si sviluppa alla fine dell’Ottocento da drink a base di gin e vermouth, spesso collegati al Martinez. Le prime formule erano più dolci e ricche di vermouth rispetto allo stile moderno.
Nel Novecento il rapporto diventa progressivamente più secco. L’origine del nome resta discussa: può richiamare il Martinez, il vermouth Martini & Rossi o altre consuetudini dell’epoca.
Nota storica: quando le fonti riportano versioni diverse, la scheda distingue i fatti documentati dalle attribuzioni tradizionali.
Per creare una variante del Martini Dry modifica un elemento alla volta e registra le nuove dosi. Puoi intervenire su distillato, parte dolce, acidità, bitter, garnish o tecnica senza perdere l identità della ricetta.
Fritti, pesce, tacos e piatti con una componente grassa bilanciata dalla freschezza del drink.
Valuta sempre intensita, acidità, dolcezza, temperatura e persistenza sia del piatto sia del cocktail.
Cerca video del Martini DryNei corsi DiventaBarman lavori su tecnica, dosi, ordine del banco, servizio e ripetizione pratica.
Scopri i corsiPer il Martini Dry si utilizza normalmente: Coppetta Martini.
La tecnica indicata è Stir & strain. Temperatura e diluizione sono decisive.