Ingredienti
- 1 oz gin
- ¾ oz crème de cacao scura
- ¾ oz panna fresca
Preparazione
Raffredda la coppetta. Shakera energicamente con ghiaccio e filtra nel bicchiere.
Guarnizione: Noce moscata facoltativa.
Scheda professionale con dosi, bicchiere, tecnica e passaggi essenziali. Le ricette vanno sempre adattate al servizio, al ghiaccio e allo stile del locale.
Raffredda la coppetta. Shakera energicamente con ghiaccio e filtra nel bicchiere.
Guarnizione: Noce moscata facoltativa.
Una ricetta chiamata Alexander compare nel 1916 nel volume Recipes for Mixed Drinks di Hugo Ensslin. La versione iniziale utilizzava gin, crema di cacao e panna.
Il Brandy Alexander, oggi spesso considerato la versione più famosa, sostituisce il gin con il brandy. Il nome e la dedica originaria non sono documentati con certezza, quindi è meglio distinguere la ricetta storica dalle leggende nate in seguito.
Nota storica: quando le fonti riportano versioni diverse, la scheda distingue i fatti documentati dalle attribuzioni tradizionali.
Per creare una variante del Alexander modifica un elemento alla volta e registra le nuove dosi. Puoi intervenire su distillato, parte dolce, acidità, bitter, garnish o tecnica senza perdere l identità della ricetta.
Dessert al cioccolato, piccola pasticceria, frutta secca e servizio di fine pasto.
Valuta sempre intensita, acidità, dolcezza, temperatura e persistenza sia del piatto sia del cocktail.
Cerca video del AlexanderNei corsi DiventaBarman lavori su tecnica, dosi, ordine del banco, servizio e ripetizione pratica.
Scopri i corsiPer il Alexander si utilizza normalmente: Coppetta cocktail.
La tecnica indicata è Shake & strain. Temperatura e diluizione sono decisive.